Quando il mal di schiena non risponde alle terapie abituali, la causa potrebbe non essere muscolare né articolare.In una quota significativa di pazienti, la radice del problema è infiammatoria e intestinale:una condizione di disbiosi — cioè l’alterazione della flora batterica intestinale — generacitochine pro-infiammatorie che, attraverso il circolo sistemico, raggiungono le strutture muscoloscheletrichee amplificano la percezione del dolore. Riconoscere questo meccanismo è il primo passo per interveniredavvero alla radice, con un approccio multidisciplinare che integri gastroenterologia,fisiatria e nutrizione.

Disbiosi e dolore posturale: di cosa parliamo

Chi si chiede perché il mal di schiena cronico non migliora, spesso sta ponendo la domanda sbagliata. Meglio chiedersi: il mio intestino sta producendo infiammazione? O ancora: la mia flora batterica intestinale è in equilibrio? O in termini clinici: c’è una permeabilità intestinale aumentata che alimenta il dolore posturale? Queste sono le domande che oggi guidano la ricerca e la pratica clinica più avanzata sul dolore muscoloscheletrico di origine multifattoriale.

Come l’infiammazione intestinale raggiunge la schiena

In condizioni di disbiosi intestinale, la barriera mucosale si assottiglia e diventa permeabile a lipopolisaccaridi batterici (LPS). Queste molecole entrano nel circolo ematico e attivano i recettori Toll-like (TLR4) sulle cellule immunitarie, scatenando il rilascio di citochine pro-infiammatorie — in particolare IL-1β, IL-6 e TNF-α. Queste molecole non restano confinate all’addome: raggiungono i dischi intervertebrali, i tendini paraspinali e le faccette articolari, abbassando la soglia del dolore e favorendo la sensibilizzazione centrale.

Nota clinica

“La permeabilità intestinale non è solo un problema digestivo: è un amplificatore sistemico dell’infiammazione che può mantenere attivo il dolore muscoloscheletrico anche in assenza di danno strutturale evidente.”

Il ruolo del microbiota nella sensibilizzazione al dolore

Il microbiota intestinale produce acidi grassi a catena corta (SCFA), in particolare butirrato, che hanno un’azione anti-infiammatoria documentata sulla mucosa intestinale e, indirettamente, sul sistema nervoso centrale. Quando i ceppi batterici produttori di butirrato — come Faecalibacterium prausnitzii e Roseburia intestinalis — si riducono, il livello basale di infiammazione sistemica tende ad alzarsi. Studi recenti correlano questa riduzione con un peggioramento dei dolori posturali cronici e con una maggiore frequenza di lombosciatalgia in pazienti senza ernia documentata.

Segnali che collegano intestino e rachide

Non serve aspettare una diagnosi formale di disbiosi per sospettare il collegamento. Alcuni pattern clinici sono indicativi:

  • Mal di schiena mattutino con rigidità che migliora nel corso della giornata ma peggiora dopo pasti ricchi di zuccheri o glutine raffinato.
  • Dolore lombare associato a gonfiore addominale ricorrente, alternanza alvo, reflusso o colon irritabile.
  • Scarsa risposta a FANS, fisioterapia locale o manipolazioni, nonostante imaging nella norma.
  • Storia di terapia antibiotica prolungata precedente all’insorgenza del dolore cronico.

La presenza di due o più di questi elementi giustifica un approfondimento integrato tra gastroenterologo, fisiatra e nutrizionista clinico.

Innovazione: l’asse intestino–sistema nervoso centrale

La frontiera più avanzata è rappresentata dall’asse intestino–cervello–rachide. Il nervo vago trasmette segnali dal microbiota al sistema nervoso centrale, modulando la percezione del dolore e la risposta infiammatoria centrale. Interventi mirati sul microbiota — come la supplementazione con probiotici evidence-based (es. Lactobacillus rhamnosus GG, Bifidobacterium longum), una dieta a basso indice glicemico ricca di fibre prebiotiche e, in casi selezionati, il trapianto di microbiota fecale — stanno dimostrando effetti positivi anche sulla riduzione del dolore cronico muscoloscheletrico in trial clinici controllati. Questo apre scenari terapeutici nuovi, in cui il trattamento del mal di schiena cronico da disbiosi non passa solo dalla colonna, ma anche dall’intestino.

Cosa puoi fare a Infernetto

Se ti trovi a Infernetto, Casal Palocco, AXA, Acilia, Ostia o nelle zone limitrofe del litorale romano e riconosci questi sintomi, Infernetto Medica offre un percorso integrato pensato per questo tipo di quadro clinico: visita gastroenterologica con analisi della funzionalità intestinale, consulenza in nutrizione e dietologia, e valutazione fisiatrica per il dolore posturale — tutto nella stessa struttura, con professionisti che lavorano in équipe.

Contatti e prenotazioni

Infernetto Medica

  • Via Umberto Giordano 70 – 00124 Roma (Infernetto)
  • Tel. (+39) 06 55.28.69.27
  • Prenota online: www.infernettomedica.it
  • Orari: lunedì–venerdì, 09:30–19:00

Fonti

  1. Sender R, Fuchs S, Milo R. Revised estimates for the number of human and bacteria cells in the body. Cell. 2016;164(3):337–340. PubMed PMID: 27494026.
  2. Zhao Y, et al. Gut microbiota and chronic pain: potential mechanisms and clinical implications. Front Neurosci. 2022;16:1075777.
  3. Mayer EA, Tillisch K, Gupta A. Gut/brain axis and the microbiota. J Clin Invest. 2015;125(3):926–938.
  4. Fasano A. Leaky gut and autoimmune diseases. Clin Rev Allergy Immunol. 2012;42(1):71–78.
  5. Associazione Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva (AIGO) — www.aigo.it
  6. Società Italiana di Fisiatria e Riabilitazione (SIMFER) — www.simfer.it